Adeguamento delle pensioni. EBNER:

«Basta con i tagli temporanei che diventano permanenti!»

«L’adeguamento delle pensioni al costo della vita non è più un diritto che tutela il potere d’acquisto degli anziani, ma dipende ormai dalla discrezionalità del governo in carica.» È quanto dichiara il segretario del sindacato dei pensionati della CGIL/AGB, Alfred Ebner, in merito alla sedicesima misura di riduzione dell’adeguamento delle pensioni all’inflazione. A livello nazionale ne sono interessati oltre tre milioni di pensionati, a livello locale circa 36.000, ovvero un terzo di tutti i pensionati altoatesini.

Secondo Ebner, la riduzione dell’adeguamento pensionistico è di fatto paragonabile a una «tassa occulta» che «colpisce un unico gruppo: quello dei pensionati». La Corte costituzionale ha ritenuto ammissibili tali misure in diverse sentenze, precisando tuttavia che devono essere proporzionate e di durata limitata. Per il segretario dello SPI/CGIL, nel caso del sedicesimo intervento è «del tutto fuori luogo» parlare di limitazione temporale.

Il sindacato dei pensionati sottolinea inoltre che importi che a prima vista sembrano modesti si sommano nel corso degli anni fino a comportare perdite pari a decine di migliaia di euro per ciascun pensionato. Ad esempio, un pensionato di 65 anni con una pensione lorda di 3.000 euro nel 2023 subirà, solo a causa delle misure del governo Meloni, una perdita attuariale netta di circa 19.000 euro, calcolata in base all’aspettativa di vita media che gli rimane a partire da tale età.

Il sindacato chiede pertanto stabilità e sicurezza nell’adeguamento delle pensioni, la fine dei ripetuti tagli e l’allineamento del carico fiscale sulle pensioni a quello degli altri contribuenti. «Continueremo a far sentire la nostra voce nelle piazze, davanti ai tribunali e, soprattutto, alle urne. I pensionati interessati hanno sempre sostenuto il bilancio pubblico e il sistema previdenziale, pagando onestamente le imposte e i contributi sociali. Sottolineiamo con forza che anche questo va rispettato», conclude Ebner in una dichiarazione.