COSA C'ENTRIAMO NOI CON I DAZI? PIÙ DI QUANTO PENSIAMO

In passato qualche le ore ci ha scritto domandando cosa c'entriamo noi pensiona con la grande politica globale.

Questo può essere anche vero, ma nel medio-lungo periodo sono sempre i più poveri a pagare il conto. Prendiamo i dazi. In un primo momento sarà chi importa o esporta a pagare un conto salato. Per chi esporta si restringono poi le commesse, aumentano i costi dentro un mercato globale ove nessuno produce tu i pezzi in casa e di solito si entra in recessione che alimenta ulteriormente i problemi. Disoccupazione e aumento della povertà sono le conseguenze quasi inevitabili. Sono due fattori che incidono in definitiva sul benessere della nostra società. A questo si aggiunge il fatto che i dazi vengono prima o poi riversati sui consumatori finali. Questo significa inflazione e perdita di potere d'acquisto che pesa maggiormente sulle persone più disagiate. Tra queste, le persone anziane rappresentano una fetta consistente perché vivono della pensione e non possono di solito, per ovvi motivi, integrare il proprio reddito. Sperare nella fortuna comprando i "gratta e vinci" non è sicuramente una soluzione. Anzi, fa di norma perdere denaro.

Perdita di posti di lavoro, prezzi in aumento e perdita di valore reale dei salari e delle pensioni sono cose che devono preoccuparci veramente se Trump insiste con la sua politica insensata sui dazi. Dico questo per invitarvi a leggere l'articolo su come si sono impoverite le pensioni nell'arco degli anni. Se anche in anni in cui l'andamento dell'economia era prevedibile e sostanzialmente stabile questo valore decresceva, è facile immaginare cosa potrebbe succedere in futuro. Come è noto, già dopo lo scossone provocato dal Covid l'inflazione ha ripreso a correre, mentre le pensioni medie hanno lasciato sul campo oltre il 10% in termini nominali in soli due anni. Visto che ad aumentare sono soprattutto i beni di prima necessità (il cosiddetto carrello della spesa), la perdita reale è ancora maggiore. Ma a pagare sono di fatto tutti i pensionati, anche quelli che hanno una pensione sotto 4 volte il minimo, in quanto spendono quasi tutta la pensione in beni di prima necessità.

Per questo motivo, anche se il nostro potere di incidere su queste dinamiche di fatto non esiste, ci sembra comunque opportuno denunciare e discutere su quello che non va e mettere in guardia i nostri anziani sui pericoli che incombono e che prima o poi rischiano di compromettere pesantemente una serie di certezze alle quali ci siamo abituati in passato.

Alfred Ebner